Piano Regolatore Sociale: la proposta di Fratelli d’Italia

Un programma completo per il miglioramento e la riprogrammazione dei servizi sociali a Viterbo. E’ la proposta, concreta e strutturata, di Fratelli d’Italia per il prossimo futuro. Iniziative e piani di crescita del terzo settore che saranno portate avanti dal movimento a palazzo dei Priori qualunque sia il risultato delle elezioni amministrative del prossimo 26 e 27 maggio.
Si tratta di un vero e proprio Piano regolatore del sociale. Come per l’urbanistica, infatti, anche questo settore ha bisogno di essere rinnovato e regolamentato da una serie di proposte e progetti che lo rendano competitivo e, soprattutto, adatto alle esigenze della città.
Secondo il piano stilato da Fratelli d’Italia i tre ambiti d’intervento sui quali il sociale si deve strutturare sono: la governance, la qualità e l’integrazione dei diversi sistemi che ne vengono a prendere parte.
Per quanto riguarda la governance è stato constato che c’è una assoluta necessità di riorganizzare l’intero sistema del sociale e di fare in modo che questo venga migliorato da un punto di vista economico e qualitativo, con una particolare attenzione alla formazione delle figure professionali che ne fanno parte.
Le criticità principali da affrontare riguardano senza dubbio la carenza lavorativa e quella abitativa, due problematiche che necessitano di una risposta immediata.
Tra i vari progetti che potrebbero essere messi in campo il prima possibile c’è ad esempio quello rivolto agli anziani soli ai quali può essere data la possibilità di mettere a disposizione una stanza della propria casa a uno studente universitario e ricevere in cambio da quest’ultimo un’assistenza continua, anche se minima, per i piccoli problemi quotidiani.
Sempre per gli anziani è stato pensato il progetto “Casa sicura” con il quale si offrirebbe alla terza età un servizio di revisione e controllo periodico degli impianti delle abitazioni.
Inoltre, tenendo sempre a mente il principio della sussidiarietà tra privato, pubblico e terzo settore, è nata l’idea di un crowdfunding cittadino. Si tratta, in pratica, di un servizio di informazione che il Comune dovrebbe svolgere e gestire per rendere note a tutti le varie criticità che, ad esempio, una certa associazione o una struttura stanno affrontando, così da permettere a chi può e vuole di intervenire a seconda delle diverse esigenze.
Ma c’è di più. Il Comune, infatti, dovrebbe secondo la proposta di Fratelli d’Italia impegnarsi ad offrire una percentuale minima (ad esempio il 5%) di tutta la fetta di beni e servizi che dà in dotazione ad altri soggetti esterni tramite degli appalti, alle cooperative di tipo B, ovvero quelle che hanno al loro interno persone che viene da categorie svantaggiate.
Tra i vari progetti si è poi pensato anche a una struttura di assistenza ai padri separati o divorziati che non avendo più una casa a disposizione si trovano in gravi situazioni di disagio e povertà dall’oggi al domani.
Questi e tanti altri progetti sono in parte già stati sviluppati in un documento (in allegato) che Fratelli d’Italia ha redatto in seguito a degli incontri con gli attori del sociale. Loro stessi, che quotidianamente lavorano nel settore, hanno evidenziato come sia necessario che il Comune non proponga più delle gare al ribasso in materia di sociale, ma che si predisponga un sistema di accreditamento delle varie associazioni che offrono determinati servizi e che sia poi il cittadino che ne ha bisogno a scegliere a quale di queste affidarsi.
Va infine ricordato che il potenziamento dei servizi e la maggiore qualità non comporta mai una riduzione quantitativa delle prestazioni stesse. Migliorare l’offerta, anzi, rende la macchina del sociale più efficiente e aperta a un pubblico sempre maggiore.
Fratelli d’Italia, anche in occasione della settimana del volontariato, in corso in questi giorni, ci tiene a ricordare con affetto la cara Marisa Vitale, figura emblematica del volontariato viterbese e, proprio rifacendosi a lei e alle sue grandi doti, sottolinea quanto sia necessario che il Comune di Viterbo rinfoltisca il personale dedicato al sociale e si coordini in maniera efficiente e sistematica anche con i sindacati e le associazioni già esistenti sul territorio.

Scarica il pdf del Piano Regolatore Sociale

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