Paolo Bianchini sul Vinitaly

La questione sollevata in queste ultime ore in merito all’organizzazione del prossimo Vinitaly dimostrano la totale assenza di un’attenta programmazione da parte dell’attuale giunta regionale e di una conseguente cattiva gestione dei fondi pubblici. Le aziende del territorio laziale, e quelle del viterbese più in particolare, già profondamente colpite dalla crisi economica e dalla pressione fiscale non possono vedersi chiedere ulteriori soldi dalla Regione Lazio per poter partecipare a una fiera di settore come il Vinitaly. Una cifra, poi, non di poco conto: si tratterebbe infatti di cinquemila euro chiesti tramite una comunicazione alla quale l’azienda è tenuta a rispondere entro appena 48 ore. Iniziative di questo genere, infatti, dovrebbero essere ad esclusivo carico della Regione Lazio, affinché venga dato il giusto risalto alle eccellenze del territorio, garantendo una vetrina a livello nazionale ed internazionale fondamentale per la crescita del circuito economico e produttivo. L’attenzione di un ente come la Regione Lazio non può e non deve mai venir meno nei confronti delle piccole e medie imprese del territorio ed è a dir poco assurdo arrivare al punto di chiedere alle aziende stesse delle somme di denaro per la partecipazione a fiere di settore come il Vinitaly. L’incapacità politica dell’attuale giunta regionale non può essere scaricata sulle spalle delle imprese che già vivono in condizioni precarie a causa della crisi e che ancora una volta sono chiamate a pagare per gli errori di una classe politica che non sa tutelarle.

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