L’ON. CROSETTO (FDI) A VITERBO: “LA POLITICA DEVE OCCUPARSI SÌ DELL’IMMINENTE, MA SAPER GUARDARE AVANTI”

Il coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia Guido Crosetto, dopo il Balletti Park Hotel di San Martino al Cimino, è giunto allo Chalet Garbini con i candidati consiglieri Andre De Simone, Claudio Ubertini, il coordinatore provinciale Giuseppe Peruzzi Talucci e l’on. Mauro Rotelli.  “Fratelli d’Italia sta facendo una campagna elettorale a tamburo battente – ha esordito Talucci Peruzzi – Abbiamo visto le periferie, il centro storico ed ora le mura di Viterbo. La città ha uno dei centri storici più grandi d’Italia e più ben conservati del mondo”.

Ha preso, quindi, la parola Claudio Ubertini: “La  nostra è una lista di 32 persone che si sta impegnando fino all’ultima goccia di sangue. Il nostro obiettivo è riprenderci questa città. Mancano pochi giorni, faremo l’ultimo sprint. De Simone è alla sua prima esperienza politica, ma ha tante

Ubertini e Talucci Peruzzi

idee e buona volontà”.

E’ stata, quindi, la volta di Andrea De Simone, direttore di Confartigianato di Viterbo, che dopo aver ricordato come la famiglia Crosetto sia ufficialmente  una famiglia di Confartigianato, visto che il cugino di Guido, Luca, è stato per anni presidente  dei giovani imprenditori di Confartigianato,  ha affermato: “Siamo stati 83 giorni senza un Governo. L’indice di fiducia delle imprese è diminuito e questo influisce negativamente nella propensione all’investimento. Che cosa ci dobbiamo aspettare da questo nuovo Governo?”. Ha poi fatto riferimento ad un Tweet di Crosetto in cui lo stesso ringraziava l’ex presidente del Consiglio Gentiloni per il lavoro svolto, chiedendo a Crosetto cosa ci sia da salvare del passato.

Mauro Rotelli  ha rimarcato come si sia giunti all’ultima settimana di campagna elettorale in cui si tirano le somme. “Abbiamo avuto un incidente di percorso nel 2013 per cui il centro destra è

Rotelli

rimasto all’opposizione. Ci stiamo ricandidando per un’idea diversa di sviluppo. La caratteristica per alcuni vintage di essere partito rispetto al civismo dà queste grandi opportunità. Vogliamo portare in consiglio comunale qualità, esperienza, professionalità, soluzioni e serietà”.

La parola è, quindi, andata all’on. Crosetto. “Sono qua per appoggiare tutte le persone di FdI, ma in particolare il candidato sindaco. La politica deve occuparsi dell’imminente, ma  guardare avanti. Ed il fatto di far parte di una famiglia allargata ci dà il vantaggio di non essere soli. Sono stato eletto parlamentare, ma ho dato le mie dimissioni. Ho detto che mi sarei dimesso e l’ho fatto. Continuerò a fare il coordinatore nazionale di FdI perchè amo fare politica. Sono qui oggi per questo, per dire che non siete soli”.

Ha poi ricordato il suo legame con la famiglia Ferrero, asserendo: “Faccio parte di coloro che hanno

De Simone

costruito la fortuna di questa provincia. E’ questo un esempio di come una persona può cambiare il futuro. Quando Ferrero decise di fare la seconda fabbrica, pensò ad un mercato domestico che doveva essere la Germania. Siamo convinti che le idee passino sulle gambe degli uomini, ma non basta il lavoro se non c’è una visione politica che tuteli il lavoro. Non ci sarà più un commerciante, un farmacista tra qualche anno se non si interviene nel commercio elettronico”.

Poi riguardo al nuovo Governo: “Noi ci asterremmo, non vogliamo essere ostili ad una politica nuova che su alcuni punti non condividiamo. Ho ringraziato poi Gentiloni non per le cose che ha fatto, ma  per come ha rappresentato  il suo ruolo di presidente del Consiglio”.

Qualche domanda poi sull’Ilva di Taranto: “Ci sono 20 mila posti di lavoro. E’ possibile tutelare l’ambiente e fare occupazione. Il problema dell’Ilva è il vento, con i minerali all’aperto. C’è un progetto per la loro copertura e ciò potrebbe mettere insieme la tutela ambientale con la salvaguardia dei 20 mila posti di lavoro”.

Crosetto ha ribadito l’astensionismo al nuovo Governo: “Ci asteniamo per perseverare, per tenere insieme il centro destra. Teniamo una porta aperta. E’ più difficile astenersi che andare contro.

Crosetto

Abbiamo fato un percorso con Salvini e la Lega, alla fine Salvini si è tirato indietro. Avevamo scelto con  Salvini una strada, invece, la Lega ha tradito la parola data. Siamo stati costretti, quindi, all’astensionismo.  Il rischio che la Lega possa fagocitare il centro destra c’è , ma la trasformazione più grande non è in FdI, ma nella tradizione di Forza Italia con un Berlusconi che è in discesa”. Sul pogramma giustizia del nuovo Governo, infine, Crosetto ha detto: “Non vorrei che diventassimo uno Stato di polizia. C’è bisogno di uno Stato in cui la giustizia serva a fare giustizia”.

A conclusione Mauro Rotelli ha ricordato come quasi la metà della lista di FdI non risulti iscritta al partito. “Questo è importante perchè evidenzia il nostro aprirsi ad altri mondi con il coraggio di recuperare l’anima storica dell’ex Alleanza Nazionale e tutto ciò potrà dare grandi soddisfazioni”. Rotelli ha poi ricordato l’importante appuntamento in piazza delle Erbe, giovedì  7 giugno, alle ore 18, con il comizio di Giorgia Meloni.

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