I SERVITORI DELLO STATO : GIOVANNI FALCONE

Servire lo stato vuol dire appartenere all’ Istituzione.

Vuol dire essere consapevoli di ESSERE l’ Istituzione .

Non importa a quale livello, con quale ruolo o stipendio, ma tu sai che svolgendo appieno il compito assegnato meriti di rappresentare interamente lo Stato e quindi tutti i cittadini.
GIOVANNI FALCONE , tra tutti i servitori dello Stato , che uno ad uno rispettava, ebbe uno dei compiti più difficili nei momenti più difficili della Storia italiana moderna.

Quello di confrontarsi con la mafia, con il pericolo e con l’inganno e il marcio che cova anche dentro le Istituzioni.

Non si fermo’, non tentenno’ perché sapeva che la SUA VITA era la VITA dell’Istituzione.

Non ebbe paura.

Non ebbe mai dubbio se non per il coinvolgimento delle persone che amava e dei suoi collaboratori.

Falcone sapeva che le istituzioni muoiono quando chi le abita non si immedesima più.

Quando a Capaci e’ morto Falcone e la sua scorta e’ morto lo Stato.

Grazie a tutti quegli uomini e a quelle donne che prima e dopo di lui, come lui , onorano con la propria esistenza e con la propria morte , spesso nell’anonimato, lo Stato e il bene comune.

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