Fratelli d’Italia: “Mai come oggi proviamo amore per Viterbo”

E’ il momento di ringraziare tutti coloro che hanno lavorato con noi in questo lungo percorso, dai volontari ai rappresentanti di lista fino a chi ci ha accompagnato in una campagna elettorale piena di alti e bassi. Ringraziamo tutti i candidati del movimento e le nostre famiglie che hanno sopportato le tante assenze e mancanze che ci hanno tenuto lontani da loro più del solito.
Alcuni di noi possono e devono sentirsi fortunati per aver avuto il privilegio di governare questa città per tanti anni.
Ora, come il gruppo della Compagnia dell’Anello di Tolkien, continueremo ancora uniti il nostro cammino.
A tutti va un profondo ringraziamento per la dedizione e il coraggio dimostrato in una delle campagne elettorali più difficili che abbiamo vissuto. Abbiamo dato davvero tutto e, onestamente, non sapremmo dire cosa avremmo potuto fare di più per vincere queste elezioni.
Anche noi abbiamo sicuramente commesso i nostri errori ma non passeremo nemmeno un istante del futuro a rimpiangere quello che sarebbe potuto essere e non è stato.
Siamo onorati dell’esperienza che abbiamo vissuto e abbiamo il cuore colmo di gratitudine nei confronti di tutti coloro che ci hanno sostenuto.
Non saremmo dei veri viterbesi se dovessimo rimpiangere il destino che ci ha dato il privilegio di servire la nostra città.
E’ stata una campagna elettorale molto lunga. Partita a gennaio per le politiche e le regionali e continuata poi con le comunali. Siamo convinti che il sistema elettorale di queste ultime ci piace decisamente di più. E’ chiaro che non tutti possono aver vinto. C’è chi avrà l’onere e l’onore di governare Viterbo e chi, dall’altra parte, avrà il dovere di spronare e controllare.
Ma questo sistema elettorale è sicuramente quello che ci piacerebbe avere anche alle elezioni politiche in modo tale che con quelle si possa scegliere il “Sindaco d’Italia”, in un contesto di Repubblica presidenziale.
Chi vince la sfida lunga e difficile come quella della campagna elettorale si merita tutto il nostro rispetto.
Per alcuni versi questa è una vittoria storica per la nostra città anche se la partecipazione è una delle più basse e il sindaco è stato eletto dal 30,9% degli aventi diritto.
Tante sono le divergenze tra il nostro schieramento e il centrosinistra su cui ci siamo confrontati in campagna elettorale. Molte rimangono.
E’ un momento difficile per tutto il Paese e anche per Viterbo. Il nostro impegno e quello di tutti sarà di affrontare le sfide che ci si apriranno durante il nostro percorso.
Invitiamo tutti i viterbesi che hanno votato Giulio Marini ad unirsi a noi per andare incontro al futuro in vista della costituzione di un nuovo e rinnovato centrodestra a cui tutti stiamo lavorando con grandi risultati già da adesso.
Al di là di tutte le divergenze che rimarranno noi siamo orgogliosamente tutti viterbesi e questo è uno dei paradigmi da cui partire. Questo legame per noi vale più di tutti.
E’ naturale provare una certa delusione ma con la consapevolezza di aver dato tutto e di essere stati forza drenante di tutta la coalizione del centrodestra.
Da domani Fratelli d’Italia aprirà il tesseramento dando quindi ancora più spazio e apertura all’aggregamento e dare la possibilità a tutti di partecipare alla vita politica, non solo ai viterbesi, ma a tutti gli italiani.
Abbiamo combattuto con tutte le nostre forze, ce lo riconoscono anche i nostri avversari. Siamo grati alle migliaia di persone che ci hanno sostenuto e scelto e siamo onorati del loro appoggio.
Siamo grati a Giulio Marini che in un momento difficile come questo ci ha messo la faccia non risparmiandosi nemmeno un minuto per un risultato che avremmo preferito diverso.
Mai come oggi proviamo amore per Viterbo e per i suoi cittadini.
A Michelini auguriamo buon lavoro. Il nostro avversario sarà il nostro sindaco.
Facciamo appello a tutti i cittadini, come più volte abbiamo fatto in campagna elettorale, a non abbattersi per le difficoltà, ma a crederci ancora. Nulla è impossibile, men che meno per noi che non abbiamo cercato nessuna assicurazione, nessun inciucio, né garanzie… altrimenti avremmo comprato un tostapane, citando John McCain.
Questa volta la storia ci racconta sconfitti al ballottaggio e noi non lo nascondiamo. A noi la storia piace farla. Grazie mille a voi tutti

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