Fdi Viterbo: termalismo volano turistico della città

Per fare di Viterbo una città termale non è necessario focalizzarsi solo sulle ex Terme Inps.
Come successe con le diverse facoltà sparse in tutta Viterbo che fecero del capoluogo una vera e propria città universitaria partendo dal campus del Riello per poi continuare con il rettorato a Santa Maria in Gradi, il complesso San Carlo e il quartiere Paradiso, così si dovrebbe fare con le terme.
Non dobbiamo accontentarci di uno o due siti, ma aprirne e progettarne molti di più per invadere tutto il territorio del comune di Viterbo senza tralasciare il centro.
Non serve fossilizzarsi solo sulle ex Terme Inps ma prendere in considerazione decine di proproste termali. Oltre a queste ci sono, ad esempio, le Terme dei Papi, il Pianeta Benessere, l’ex Oasi, e l’Itet.
Proponendo soluzioni diversificate si potrà dare vero ossigeno all’economia puntando sul prezioso giacimento di acque termali che Viterbo ha a disposizione.
Senza sprechi e con una buona programmazione delle acque, il termalismo potrà diventare davvero un volano turistico sia per il pubblico che per il privato.
Fratelli d’Italia si impegna già da ora a tutti i livelli per portare avanti ogni iniziativa utile a sbloccare il sistema termale viterbese e ad implementare l’offerta il prima possibile.

 

Paolo Bianchini
Luigi Maria Buzzi
Giuseppe Talucci Peruzzi

Fratelli d’Italia

 

 

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