FDI Viterbo: Sarebbe ora di riscrivere la storia della nostra città

Si dice che la comunicazione è efficace se il messaggio che si vuole trasmettere rimane impresso.

Beh dal clamore che hanno suscitato i manifesti realizzati da Fratelli d’Italia, si può dire, senza ombra di dubbio, che l’obiettivo è stato centrato

Il bello è che quando parliamo di clamore ci riferiamo ai numerosi “capannelli” di persone che si sono formati in giro per Viterbo di fronte ai manifesti stessi. Un successo incredibile!

Il tanto rumore per nulla di shakespeariana memoria qui non può essere di certo utilizzato.

Fratelli d’Italia poteva mettere in evidenza solo da quanti anni sono parlamentari i due politici viterbesi, perché a memoria d’uomo poco, anzi nulla, ci si ricorda di cose fatte e rimaste come patrimonio della città!
Ovviamente se non si considera l’ospedale di Belcolle, di cui non si vede fine, e della serie di scheletri che vistosamente lo circondano ad imperitura memoria.

Certo i vari governi cittadini di destra poco più hanno fatto, il tribunale, il semianello, la piscina comunale, il cavalcavia al poggino, l’impulso dell’Università della Tuscia con il complesso di San Carlo, il Plus per un valore di 13 milioni di euro, prima tanto criticato ed ora fiore all’occhiello di questa amministrazione, non ultimo, inoltre, un cambio di mentalità su come vivere la città stessa.

Le varie amministrazioni di centrodestra, infatti, sono riuscite con una serie di importanti iniziative a fare uscire di casa i viterbesi; iniziative che, oltre a creare realtà commerciali, hanno fatto scuola divenendo spunto per manifestazioni ora più blasonate e che ricevono migliaia di euro in contributi.

Siamo altrettanto certi, però, che sarebbe ora di riscrivere la storia di questa città e la storia di questa provincia per poter mettere su un diagramma cosa hanno fatto per la Nostra terra e per l’Italia tutta i nostri ‘altolocati’ rappresentanti di centrodestra e centrosinistra.

Non bisognerebbe neppure impegnarsi tanto poiché sul diagramma finirebbero poche voci forse nessuna.

Ci sono del resto esempi di amministratori di cui non si conosce neanche la coerenza politico-amministrativa, appartenendo a gruppi politici che governano negli enti a vario livello ora appoggiando una parte politica ora appoggiandone esattamente l’altra e di cui qualcuno ne chiederà, prima o poi, conto.

Per ora, inesorabilmente, non ci resta comunque che sottolineare il nulla di coloro i quali potendo, sono passati di qui solo per prendere e mai per dare, e di far sapere a tutti che per anni si sono impegnati più a costruire la propria corrente interna a questo o quel partito che a dare risposte alle comunità che li hanno eletti malgrado i vari “porcellum”.

Luigi Maria Buzzi
Capogruppo Comunale FDI-An

Gianluca Mantuano
Capogruppo Provinciale FDI-An

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