Fdi-An: Talete, che intenzioni ha Michelini?

Dagli ultimi sviluppi che riguardano la Talete e la gestione dell’€™acqua e del servizio idrico nella Tuscia, appare chiara solo una cosa: la mancanza di una idonea programmazione e la mancanza di chiarezza sul ruolo che necessariamente deve avere la Regione Lazio.

Suona ancora forte l’eco delle parole del presidente della Regione Zingaretti che ha sponsorizzato il socio privato Acea spa dell’€™imprenditore Caltagirone, sconfessando in un colpo solo il suo assessore all’€™ambiente Refrigeri, la volontà espressa dai cittadini con il referendum sull’acqua pubblica, le sue stesse promesse di risolvere il problema dell’arsenico (vicinissima la scadenza del 31 dicembre) e della depurazione delle acque del lago di Bolsena, sostenendo la società Cobalb.

La Regione Lazio e alcuni sindaci del centrosinistra, come Michelini o Angelelli di Civita Castellana, si sono dimenticati che fu la Regione stessa a definire come €œdebole il nostro ambito territoriale riconoscendo la necessità di un sostegno? Si sono dimenticati che da anni si sta ragionando di Ato unico regionale che sarebbe soluzione a costo zero, risolvendo anche tutti i problemi finanziari della Talete?

Quali sono i motivi che stanno spingendo il centrosinistra ad abbandonare questi percorsi?

Quale è il ruolo e l’€™intenzione del sindaco Michelini socio di maggioranza della Talete? Quale futuro si vuole dare alla Talete, ai suoi dipendenti e alle numerose attività artigianali che vi lavorano?

Il nostro territorio non può essere sempre considerato di serie B, e anche la vicenda della Cobalb ne e è l’€™esempio. Sono oltre due anni che la Regione si è impegnata a finanziare la sostituzione delle pompe di depurazione che tutelano le acque del lago di Bolsena che rappresenta una fondamentale risorsa idropotabile ed è un valore assoluto della nostra provincia.

Questa non è una tematica politica, ma un problema serio che sia la Regione che il ministero dell’Ambiente dovrebbero avere a cuore, e che invece ignorano.

Ricordiamo, infatti, che il ministero dell’Ambiente e la Regione Lazio stanno andando incontro ad un processo di infrazione comunitaria, riferita allo stato di conservazione delle acque lacustri, con possibili sanzioni di migliaia di euro, sino alla completa realizzazione delle opere idriche. Per tutto questo il 13 gennaio prossimo, richiesto da FdI-An e appoggiato da tutta l’opposizione, si terrà un consiglio straordinario su Talete e la problematica dell’acqua in generale, al quale non dovranno certo mancare tutti i soggetti principali di questo fondamentale servizio per i cittadini.

 

FdI-An Viterbo

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