Fdi-An: Raccolta di firme per salvare l’ospedale Andosilla

Fratelli d’Italia scende in piazza, a Civita Castellana, per lanciare una petizione popolare per la modifica dell’atto aziendale della Asl.

I consiglieri comunali di Civita Castellana, Luca Giampieri e Simonetta Coletta, in questi giorni stanno lanciando una petizione popolare per richiedere, al sindaco Gianluca Angelelli, l’impegno alla modifica dell’ articolo 80 dell’atto aziendale dell’Asl.

Il nostro obiettivo è informare i cittadini sulla situazione precaria dell’Andosilla. Il movimento FdI aveva presentato, insieme ad altri componenti dell’opposizione, la richiesta di convocazione di un consiglio comunale aperto per affrontare l’attuale situazione. Stiamo ancora aspettando la risposta da parte dell’amministrazione comunale, nel frattempo abbiamo deciso di scendere in piazza e informare vis a vis il cittadino.

Dopo la chiusura di terapia sub-intensiva, la stessa sorte toccherà a chirurgia per l’obesità, un reparto riconosciuto come eccellenza a livello nazionale con il 60/70% di interventi annuali. Ricordiamo che l’Andosilla non è solo dei “civitonici” ma è di tutti.

L’atto aziendale della Asl ha già tagliato altri 14 posti letto dell’ospedale di Civita Castellana, lasciando di fatto a disposizione dei cittadini solamente 82 posti. Fratelli d’Italia già qualche giorno fa ha mostrato il suo aperto dissenso al provvedimento con una manifestazione che si è tenuta proprio al nosocomio. Solo Civita Castellana e Tarquinia non hanno un capo dipartimento, figura fondamentale per la tutela della struttura ospedaliera e ciò comporterà la chiusura definitiva dell’Andosilla.

Il milione e 400mila euro stanziati per la ristrutturazione sono stati bloccati, fatto ancor più grave se si pensa che gli interventi di ammodernamento e potenziamento fatti in questi anni grazie anche alle donazioni di aziende locali, associazioni e semplici cittadini, rischiano di essere definitivamente vanificati con i tagli che si stanno effettuando.

Angelelli, insieme ad altri suoi compagni sindaci, ha votato questo atto aziendale che rinforza la centralità di Belcolle tagliando Civita e Tarquinia. La domanda che il movimento rivolge è: “Perché il sindaco di Civita Castellana non ha agito come il primo cittadino di Acquapendente, Alberto Bambini, che invece ha difeso strenuamente il suo ospedale ed il diritto alla salute dei suoi cittadini?”

Luca Giampieri

Simonetta Coletta

Consiglieri comunali Fratelli d’Italia

 

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