Emergenza lavoro.

In merito alla vertenza dei 38 lavoratori di Esattorie spa Fratelli d’Italia esprime una serie di dubbi, ma anche di proposte concrete, come nel nostro costume, al fine di trovare una risoluzione in tempi brevi sia del rischio del posto di lavoro dei dipendenti, sia del problema della mancata riscossione dei tributi per conto del Comune di Viterbo.
Il primo dubbio che ci sorge e che vorremmo fosse sciolto al più presto è quello relativo all’effettivo stato di salute di Esattorie spa. Più volte infatti i dirigenti del Comune di Viterbo hanno tentato di contattare la struttura senza ottenere alcun risultato. Ad oggi i bilanci non sono mai stati forniti.
Fratelli d’Italia vuole vederci chiaro e capire se questa intenzione di chiudere i battenti sia veramente giustificata da un’autentico stato di crisi della società.
Ma c’è di più. I tributi che Esattorie spa ha incassato dai cittadini viterbesi non sono stati ancora completamenti girati al Comune di Viterbo. Vorremmo quindi, proprio visionando i bilanci, capire dove sono finiti questi soldi e perché non sono ancora stati versati completamente al Comune.
Per i motivi appena esposti invitiamo l’amministrazione comunale a tutelarsi legalmente per non rischiare di fare la triste fine di chi pensava di aver comprato un videoregistratore e poi, una volta a casa, si sia ritrovato un mattone dentro alla scatola.
Non vorremmo, per essere più chiari, che qualcuno stia facendo di tutto per accumulare soldi e poi dichiarare fallimento in barba ai dipendenti e agli enti per i quali lavora.
Per quanto riguarda l’importantissimo capitolo dei 38 posti di lavoro, tra le varie ipotesi di soluzione che in questi giorni sono state avanzate c’è anche la possibilità di internalizzare il servizio riscossione all’interno del Comune di Viterbo. Se questa fosse la strada da percorrere è bene però chiarire che queste mansioni vengano ricoperte dagli stessi 38 lavoratori di Esattorie spa. La chiarezza in questi casi è fondamentale.
Siamo convinti che nessun altro come loro sappia concretamente svolgere quelle mansioni così tecniche e particolareggiate. Si tratta infatti di un lavoro non facile che si articola in più fasi: l’ente committente trasmette il ruolo alla ditta di riscossione che provvede all’emissione della cartella e alla notifica tramite i messi notificatori, in mancanza del pagamento l’ente di riscossione procede con il ruolo coattivo, applicando tutte le procedure previste per legge, ricordiamo che l’ente di riscossione ha in gestione anche l’accertamento Ici e Tarsu e la notifica e la riscossione delle multe del codice della strada.
Tutti questi passaggi, delicati e molto specifici, sono sempre stati svolti con grande professionalità e correttezza dai 38 dipendenti di Esattorie spa e non crediamo che in questo momento ci sia all’interno dell’amministrazione e una struttura che sappia svolgere le stesse mansioni con pari conoscenze.
Fratelli d’Italia ipotizza anche altri tipi di soluzione del problema, per esempio di trasferire il servizio alla Francigena, oppure di costituire una cooperativa formata da tutti i dipendenti di Esattorie spa che operano non solo a Viterbo ma anche nella provincia (ricordiamo che il servizio nella Tuscia è utilizzato da ben 11 Comuni nella Tuscia) e di affidare gli stessi incarichi attuali a questa nuova coop.
Fratelli d’Italia assicura di mantere alta l’attenzione sulla vicenda fino alla definitiva soluzione.

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