Occupazione, Cultura, Povertà, Pensioni, Giovani.

Occupazione, Cultura, Povertà, Pensioni, Giovani.

SOSTEGNO A CHI CREA OCCUPAZIONE E AL LAVORO AUTONOMO.
Difesa del lavoro e lotta alla disoccupazione.
Flat tax ridotta solo alle imprese che producono in Italia con manodopera locale.
Super deduzione del costo del lavoro per le imprese ad alta intensità di manodopera.
Incentivo alla partecipazione dei lavoratori agli utili d’impresa come miglior antidoto alla delocalizzazione.
Potenziare gli strumenti di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro con il maggior coinvolgimento di enti pubblici e privati.
Tutela delle professioni e valorizzazione del lavoro autonomo.
Sistema unico di
ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori.
Difesa del piccolo commercio.

CULTURA E BELLEZZA AL CENTRO DELL’IDENTITÀ ITALIANA.
Difendere il bello come elemento peculiare delle nostre città e del nostro territorio.
Ricostruire e dare nuova vitalità al nostro immenso patrimonio artistico e trasformare le periferie da luoghi di abbandono e degrado in quartieri con identità e senso di appartenenza dove vivere con orgoglio e costruire il futuro con fiducia.
Contrasto all’abusivismo, alle occupazioni e al degrado.
Valorizzare l’Italia del museo diffuso storico e archeologico, del teatro, della musica, delle tradizioni popolari anche attraverso la deducibilità delle spese per consumo culturale personale. Italia tempio della bellezza e della cultura come volano per il settore del turismo.
Rafforzamento degli strumenti di sussidiarietà pubblico-privato.
Reintegro del 2xmille alle associazioni culturali e di promozione sociale.
“Affitto a lungo termine” a musei esteri del nostro materiale storico e artistico inutilizzato con vantaggi di ricavo e di pubblicità per il nostro patrimonio culturale.
Piano straordinario di manutenzione delle nostre città, riqualificazione delle periferie, del paesaggio e dei siti di interesse monumentale anche attraverso la sostituzione edilizia.
Priorità alla ricostruzione responsabile delle zone terremotate.

CONTRASTO ALLA POVERTÀ, POLITICHE SOCIALI EFFICIENTI E TUTELA DELLA SALUTE
No all’assistenzialismo del reddito di cittadinanza.
Aiuto economico concreto a chi è impossibilitato a lavorare per ragioni oggettive: bambini, disabili, ultra sessantenni privi di reddito.
Aumento delle pensioni minime e raddoppio dell’assegno di invalidità.
Reale riconoscimento della funzione sociale di chi si prende cura di un familiare non autosufficiente (caregiver), con tutele concrete in ambito lavorativo e normativo.
Patto per la Salute tra Stato e cittadini con forme di incentivi anche fiscali per chi effettua una corretta e periodica prevenzione sanitaria.
Garantire il diritto alla salute con il miglioramento e l’estensione delle prestazioni sanitarie.
Modifica del sistema pensionistico: superamento della legge Fornero e nuova riforma previdenziale economicamente e socialmente sostenibile con uguali condizioni per tutte le generazioni: abolizione dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile alla speranza di vita, flessibilità dell’età pensionabile e possibilità di pensione di anzianità con 41 anni di contributi.
Piano casa per affrontare l’emergenza abitativa con mutuo sociale e affitto a riscatto.
Cura dei più bisognosi con pasto caldo e dormitorio per tutti ma stop al racket dei mendicanti.
Rafforzamento della sussidiarietà.
Per un Terzo Settore qualificato, sostenibile e che generi valore: indirne gli “Stati generali” per modificare l’attuale riforma.
Inserimento dello sport in Costituzione come strumento essenziale di benessere fisico e mentale, arricchimento valoriale, contrasto alle devianze giovanili, e garantendo l’attività motoria dalla scuola primaria fino alla terza età.

PER IL DIRITTO AL FUTURO DEI GIOVANI.
Per una Gioventù nazionale protagonista delle sorti dell’Italia.
Efficientamento del percorso formativo per rendere competitivi i giovani italiani rispetto ai loro coetanei europei; abolizione della “Buona Scuola” e superamento dell’alternanza scuola lavoro; concreto sistema di orientamento universitario e lavorativo.
Più rispetto e tutela del corpo docente, maggiori risorse per la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti anche sull’utilizzo degli strumenti tecnologici di ultima generazione.
Riforma dell’università: ciclo di studi di 4 anni; abolizione della lotteria del test d’ingresso e introduzione di un sistema di accesso per reale merito al termine del primo anno di corso comune a più facoltà; copertura totale delle borse di studio ai meritevoli.
Incentivi all’occupazione giovanile.
Sostegno all’autoimpiego e allo sviluppo di incubatori imprenditoriali e professionali. Zero tasse per le imprese giovanili.
Fondo di garanzia per il mutuo prima casa delle giovani coppie.
Rafforzamento della cittadinanza attiva attraverso la formazione obbligatoria di primo soccorso, protezione civile, antincendio, difesa del territorio, sicurezza stradale.
Promozione dei corretti stili di vita; lotta all’alcolismo, alla droga e ai trafficanti di sostanze stupefacenti; prevenzione e recupero anche in collaborazione con il circuito delle comunità terapeutiche.

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