Dearsenificatori, la Regione prima blocca i fondi e poi fa le multe ai Comuni

Assurdo quanto sta succedendo nella Tuscia in relazione all’emergenza arsenico.

Fratelli d’Italia, come promesso, sta continuando a tenere alta l’attenzione sul problema della potabilità dell’acqua su tutto il territorio della provincia e proprio durante un sopralluogo di questi giorni ha scoperto che i lavori per la costruzione dei dearsenificatori sono al momento completamente bloccati.

Il cantiere di Pozzo Canale e Pidocchio, dove dovrebbe sorgere un dearsenificatore che fornirà acqua potabile alla zona Carcarelle e a Tobia, è deserto. Le ditte hanno infatti abbandonato i lavori poiché la Regione Lazio non ha più erogato i fondi necessari per la continuazione delle opere.

Un problema di una gravità assoluta se si pensa che il termine ultimo dei lavori era stato previsto inizialmente addirittura per il 17 ottobre del 2012 e poi, con le successive proroghe, per il prossimo 30 giugno, tra tre giorni.

Ma la cosa ancora più grave è che dal primo luglio 2013 la stessa Regione Lazio ha intenzione di multare tutte le Amministrazioni Comunali con una concentrazione di arsenico superiore ai 20 microgrammi per litro che non chiuderanno i rubinetti, smettendo dunque di erogare totalmente l’acqua nelle case di tutti i cittadini. La chiusura degli acquedotti, tra l’altro, era stata già vivamente sconsigliata dalla Asl perché potrebbe causare danni alla salute degli stessi cittadini.

Come dire, oltre al danno anche la beffa.

Fratelli d’Italia, come già anticipato nei due incontri pubblici sull’emergenza arsenico, continuerà a seguire la vicenda da vicino, monitorando i lavori dei dearsenificatori e impegnandosi con i propri gruppi consiliari, sia quello provinciale che tutti quelli comunali sparsi nella Tuscia, a dar voce a questo problema incalzando le amministrazioni con mozioni e interrogazioni urgenti.

Il problema dell’arsenico nell’acqua che da mesi sta interessando questo territorio non può e non deve ricadere sempre e soltanto sulle spalle dei Comuni o, ancor peggio, su quelle di migliaia di cittadini.

Gruppo provinciale Fratelli d’Italia
Gruppo comunale Fratelli d’Italia

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