Buzzi: Se è tutto in regola perché sospendere la procedura pubblica?

Invio la presente in risposta alla nota prot. 8004 del 10/10/2014 a firma del dirigente comunale Fioramanti, con riferimento alla procedura pubblica intrapresa dal Comune per l’affidamento dei corsi di ginnastica per la terza età.

Al riguardo è doveroso precisare alcune circostanze.

Preliminarmente, in quanto consigliere comunale, non ho alcun obbligo né dovere di relazionare o giustificare mie iniziative prettamente politiche, svolte in sede di consiglio comunale (organo politico per eccellenza), ad alcuno, men che meno a un dirigente, eccezion fatta per i cittadini che hanno con il loro voto consentito il mio mandato consiliare.

Ciò detto, ancor meno posso essere oggetto di “€œinvito”€ a giustificare contenuti di articoli di stampa, non provenienti direttamente da dichiarazioni ascrivibili alla mia persona.

Quanto al merito della vicenda, stupisce l’€™iniziativa del dirigente competente che, alla luce di un articolo di stampa, sospenda direttamente la procedura pubblica, lamentando accuse nei propri confronti mai pronunciate dallo scrivente.

A che fine sospendere la procedura se la stessa è stata condotta nel pieno rispetto delle regole? E inoltre di cosa dovrebbe occuparsi la magistratura, invocata dal dirigente? Di una provocazione politica effettuata in Consiglio comunale dallo scrivente? Di presunti doti di chiaroveggenza?

Il tutto mi sembra veramente surreale e soprattutto irrituale.

Questo non può che intendersi in una limitazione delle funzioni e prerogative di un consigliere di cui valuterò se farle valere nelle sedi opportune.

Luigi Maria Buzzi
Capogruppo FdI-An

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