Bianchini: Ci proporremo come alternativa di governo

L’intervista di Giulio Marini ci dà lo spunto per una valutazione polico-amministrativa del primo anno di giunta Michelini e non solo.

Non si può non concordare come tutte le promesse fatte dall’allora candidato a sindaco Michelini e che sembravano facili soluzioni, tutte a portata di mano, per annosi problemi che il centrodestra al governo da anni, ciecamente, non voleva attuare, si sono rivelate poi un bluff.

L’arsenico è rimasto lo stesso un problema, la gente ancora si reca alle casette dell’acqua. Il decoro della città è sotto gli occhi di tutti, possiamo tranquillamente affermare che, anzi, c’è stato un degrado non contrastato a cui si sono aggiunti problemi non affrontati come la cura del verde urbano.

Le famose fontane non sono state attenzionate da quel progetto di recupero tanto promesso ed ancora oggi nemmeno presentato.

I siti archeologici di Castel d’Asso e Ferento non passa giorno senza che siano oggetto di segnalazioni da parte di cittadini per come sono diventati, ormai delle vere e proprie discariche a cielo aperto. La cultura, per finire, quella con la “C” maiuscola, sarebbe finalmente stata al centro di programmazione, pianificazione, supervisione, rilancio e chi più ne ha più ne metta.

Beh a ben vedere qui la situazione non solo è peggiorata, ma ci si domanda come non venga fatto un anniversario del famoso funerale della cultura, visto che la nuova amministrazione ha scontentato tutti, anche realtà che da anni operano sul territorio.

Tutto questo per citare i primi punti di un programma elettorale vasto e, oltre a non essere mai stato presentato in consiglio comunale, all’insediamento del sindaco per capirci, pienamente disatteso ad un anno di “lavoro” della giunta Michelini, altro che la sufficienza.

In questo anno l’opposizione è stata forte, presente, mai pretestuosa anzi costruttiva, spesso unita tra tutti i vari partiti presenti in minoranza e FdI-An ha svolto un ruolo di primaria importanza.

Sulla chiara idea della destra, però, anche FdI-An vuol dire la sua, una visione che non può non tenere presenti alcuni aspetti che derivano da considerazioni su quanto accade a livello nazionale. Molte anime della destra oggi di fatto sono la stampella di un governo di sinistra, anzi sono inchiodate a questa, solo per assicurarsi una poltrona, o per la spartizione di potere.

Presunti e non possibili alleati quindi, sempre pronti, invece, a sparare a zero sulle altre anime di destra.

E’ˆ comprensibile, quindi, come le voci e gli articoli relativi alla creazione di un possibile gruppo in consiglio comunale, gruppo che pescherebbe anche dai banchi dell’attuale opposizione, ricreando così pure in comune la realtà anomala, presente a livello nazionale, non lo consideriamo certo un segnale positivo per creare una nuova e solida destra di futuro governo.

La destra, per FdI-An sta altrove, la vera alternativa non può essere una miscellanea di simboli e sigle col rischio di confondere solo gli elettori, addirittura, in alcuni casi presentando loghi della passata, e non rimpianta, esperienza democristiana.

Su questi argomenti politici FdI-An aprirà quanto prima un ampio confronto proprio per ribadire quella che è l’indicazione nazionale data dal suo leader Giorgia Meloni, “FdI-An è rimasto l’€™unico partito che combatte per i valori della destra, visto che gli altri o siedono al governo con il centrosinistra o comunque non fanno opposizione”, iniziando veramente un percorso per proporsi nuovamente come alternativa di governo di questa città, appena a tutti, se continua così molto presto, sarà evidente la fallimentare esperienza di questo centrosinistra.


Paolo Bianchini
Coordinatore provinciale FdI-An

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