Arsenico: i Sindaci chiedano il conto alla Regione Lazio

L’emergenza arsenico, che ormai da mesi interessa il territorio della Tuscia, non è ancora stata risolta per il gravissimo ritardo della Regione Lazio che doveva garantire la costruzione degli impianti di potabilizzazione.

La prima data di consegna dei dearsenificatori era fissata per il 31 dicembre 2012, poi prorogata al 30 giugno 2013, poi ancora al 30 settembre 2013. Ad oggi, 1 ottobre, non tutti gli impianti sono ancora terminati. Ma c’è di più.

I pochi dearsenificatori che sono stati consegnati dalla Regione sono ancora privi di collaudo ed hanno già evidenziato problematiche di funzionamento. Fino a quando la documentazione prevista dalla normativa non verrà prodotta ed il periodo di collaudo portato a termine, non si avranno dunque garanzie sul corretto funzionamento degli impianti.

Una situazione complessa e gravosa, causata dall’incapacità gestionale della Regione Lazio.
Non è ammissibile che i cittadini della Provincia di Viterbo debbano ancora fare i conti con tutti i problemi conseguenti alla presenza di arsenico nell’acqua.

Disagi enormi che vanno dall’approvvigionamento dalle poche casette dell’acqua sparse sul territorio all’acquisto di bottiglie di acqua minerale che, oltre a costituire un disagio notevole per i cittadini, rappresentano anche un costo non indifferente che grava sul bilancio familiare.

Finché la Regione Lazio non risolverà definitivamente l’emergenza i cittadini saranno costretti a usare acqua non potabile o, al limite, ad intentare a proprie spese una causa per chiedere un risarcimento futuro.

E’ giunto il momento che gli amministratori locali ed in modo particolare i Sindaci, che sono i responsabili per legge della salute dei cittadini, chiedano senza incertezze il conto alla Regione Lazio per le ripetute inadempienze, che hanno portato alla situazione insostenibile con ricadute tragiche sulla popolazione oltre che sull’immagine del territorio, umiliato nelle sue legittime aspettative turistiche e produttive.

Intanto, visto che l’ultima deroga per la consegna dei dearsenificatori scadeva il 30 settembre e non è ancora pervenuta alcuna comunicazione ufficiale in merito, attendiamo che la Regione comunichi quando e se avrà intenzione di completare il lavoro promesso alla Tuscia molti mesi fa.

Proporremo, in Consiglio Comunale e Provinciale, una mozione che impegni l’intero Consiglio ad intimare alla Regione Lazio di stanziare un impegno finanziario che possa consentire sia di superare le problematiche descritte, sia di indennizzare la nostra comunità di tutti i danni subiti.

Gruppo consigliare di Fratelli d’Italia in Comune di Viterbo
Gruppo consigliare di Fratelli d’Italia in Provincia

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