Arsenico, finalmente le prime risorse

Finalmente arrivano le prime risposte all’emergenza arsenico.
Esattamente due mesi fa, lo scorso 8 gennaio, Fratelli d’Italia ha organizzato nella sua sede di via Mariano Romiti a Viterbo un’assemblea pubblica sul problema dell’arsenico nell’acqua.
Vi parteciparono il sindaco di Viterbo Giulio Marini, il presidente della Talete Marco Fedele e gli assessori provinciali Paolo Equitani e Paolo Bianchini e un folto pubblico di cittadini in cerca di risposte.
L’obiettivo era, appunto, fare chiarezza e dare risposte certe.
Ora a due mesi da quell’assemblea le risposte sono arrivate e dopo la conferenza stampa di giovedì mattina Comune, Provincia e Talete hanno fornito un quadro chiaro ai cittadini spiegando a che punto sono i lavori e quali sono i costi per il completamento dei dearsenificatori.
Secondo quanto assicurato ieri, infatti, nella primavera del 2014 il Comune di Viterbo avrà realizzato tutti gli otto dearsenificatori previsti. Perfettamente in linea con le scadenze fissate dalla Regione Lazio.
La prima fase della messa in funzione dei dearsenificatori, quella più urgente, è quasi ultimata. Due dei quattro impianti, quello di Bagnaia in località Montecchio e quello di San Martino, sono già in funzione, entro una quindicina di giorni dovrebbe entrare in funzione anche quello di Tobia in località Canale e ad aprile quello di Castel D’Asso in località Pidocchio.
Questi quattro costano circa 720 mila euro e avevano come scadenza massima per l’attivazione fissata dalla Regione, il 30 giugno 2013.
La seconda fase, che andrà a interessare le zone con concentrazione di arsenico tra i 10 e i 20 microgrammi per litro, prevede la realizzazione di altri quattro impianti: Monte Iugo, Sorgente Capelacqua, Sorgenti Le Vene e Pozzi Bisenzio. Quest’ultima costerà tre milioni di euro.
Tutta l’operazione, divisa in due fasi, avrà quindi un costo complessivo di 4,2 milioni.
Erano proprio queste le risposte chiare e precise che Fratelli d’Italia chiedeva con l’assemblea pubblica di due mesi fa. Risposte che, finalmente, sono arrivate e tranquillizzano i nostri cittadini.
Fratelli d’Italia, a questo punto, si impegna ad organizzare entro metà aprile un’altra assemblea pubblica sull’arsenico per monitorare lo stato dell’arte dei lavori in calendario.

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