5 Domande a Massimo Ceccarelli, Candidato al Consiglio Regionale del Lazio

“5Domande” … Cinque semplici quesiti per permettere ai nostri candidati di raccontarsi.

Cinque domande che ognuno ha interpretato e per le quali ha offerto il suo personale punto di vista…

Un modo per raccontare la posizione politica ma anche la personalità di ognuno dei candidati per le elezioni del 4 Marzo.

Cinque domande per sceglierli, conoscerli, votarli e farli votare.

Oggi pubblichiamo l’intervista a Massimo Ceccarelli, Candidato al Consiglio Regionale del Lazio.

Massimo è un imprenditore Edile e ricopre attualmente l’incarico di Segretario Generale Nazionale ANLC di cui è anche il Presidente Provinciale.

E’ attualmente in carica come Assessore ai lavori pubblici, urbanistica, patrimonio, illuminazione, caccia e pesca al comune di Montefiascone.

Massimo, perchè i Viterbesi dovrebbero votarti ?

Perché posso mettere a loro disposizione la mia esperienza amministrativa e le mie capacità imprenditoriali.

Quali sono le azioni che faresti per contrastare la sfiducia che i cittadini sembrano mostrare nei confronti della politica ?

Scendere in piazza parlare con tutti, ascoltare i loro problemi e non illuderli su promesse non realizzabili.
Decidere con loro e portare le istanze nelle stanze che contano.

Prendendo spunto dalla lodevole iniziativa della Befana Tricolore, avendo più mezzi, cosa faresti per la Sanità ?

Aprirei tutti gli ospedali di periferia dotandoli di personale qualificato e non togliere i mai un fondo per questo settore.
La salute dei cittadini è al primo posto.
Ritengo che sia necessario aggiungere una maggiore sensibilità per i portatori di handicap che sono completamente abbandonati dalle istituzioni e nessun politico ne parla.

A tuo avviso quali sono le azioni immediate per migliorare il futuro dei cittadini ?

Creare lavoro per i nostri figli e per tutte le persone che lo hanno perso.
Aiutare le piccole imprese, che sono la vera economia di questo paese, oggi tartassate da tasse e burocrazia.

In che modo contribuiresti da subito a risollevare il problema della disoccuazione specialmente per gli over 30 ?

 

In tutti i settori il costo del lavoro è talmente alto che le imprese non possono più assumere.
Per risolverlo basterebbe abbassare gli oneri contributivi che vanno allo stato.
Penso anche che sia necessario smettere di perseguitare chi lavora.
Spesso si è tentati di considerate tutti gli imprenditori come dei banditi che non rispettino le norme.
La realtà è che è sempre più difficile per un imprenditore seguire la burocrazia senza trascurare la propria attività.
Via il durc ! In edilizia non è possibile bloccare e rovinare un impresa per un piccolo contezioso. Bisogna valutare caso per caso.
Fare il testo unico in edilizia ! Non possono esistere 66 leggi ! La burocrazia strangola imprese e cittadini.

 

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