5 Domande a Stefania Nicolosi – Candidata al Consiglio Regionale del Lazio

“5Domande” … Cinque semplici quesiti per permettere ai nostri candidati di raccontarsi.

Cinque domande che ognuno ha interpretato e per le quali ha offerto il suo personale punto di vista… Un modo per raccontare la posizione politica ma anche la personalità di ognuno dei candidati per le elezioni del 4 Marzo.

Cinque domande per sceglierli, conoscerli, votarli e farli votare.

Oggi pubblichiamo l’intervista ad Stefania Nicolosi, Candidata al Consiglio Regionale del Lazio. Attualmente Stefania è Presidente del Consiglio Comunale di Tuscania ed assessore ad Urbanistica e centro storico, Commercio e artigianato, Vigili urbani.

Stefania, perché i viterbesi dovrebbero votarti?

Sono nata in Sicilia ma vivo a Viterbo da quando avevo quattro anni ed ho completato il mio corso di studi fino al diploma nell’area viterbese.
Ho sempre posto molta attenzione alle problematiche del territorio, interessandomi di politica locale, sport e di attività connesse con il sociale.
Posso dire che sono cosciente dei miei limiti e delle mie capacità di lavoro ed organizzative, ma sono disponibile a mettere a frutto queste mie capacità in ambito regionale, impegnando la mia preparazione culturale e le mie esperienze di vita e di lavoro.

Quali sono le azioni che faresti per contrastare la sfiducia che i cittadini sembrano mostrare nei confronti della politica?

La mia esperienza in politica è sicuramente limitata, ma come ho fatto sino ad oggi vorrei rimanere sempre me stessa e rispettare i principi di vita inculcatemi dai miei genitori, in particolare da mio padre Ufficiale Pilota, che mi ha sempre ricordato che è con l’esempio che si comanda e si dirige.
Per far si che i cittadini si riavvicinino alla politica, ritengo sia necessario ricordarsi che noi siamo cittadini che hanno scelto di servire le istituzioni ed in ultima analisi, servire i cittadini stessi.
Facendo questo senza atteggiamenti di superiorità, avvicinando e ascoltando le loro istanze, dimostrare con i fatti che è possibile trovare una soluzione concreta.

Prendendo spunto dalla lodevole iniziativa della Befana Tricolore, avendo più mezzi , cosa faresti per la sanità?

Ritengo importante che vengano effettuate iniziative come quella della Befana Tricolore.
Ma credo che dobbiamo indirizzare la nostra attenzione al miglioramento del Servizio Sanitario Regionale ponendo in essere atti e idee capaci di dare soluzione alle problematiche che creano disagio alla popolazione, vedi tempi di attesa per un controllo sanitario, costi dei ticket, scarsità di posti letto, riordino dei Pronto Soccorso e quant’altro necessario per una sanità meno burocratizzata.

A tuo avviso quali sono le azioni immediate per migliorare il futuro dei cittadini?

I cittadini in primis, desiderano essere governati una classe politica meno arrogante e più vicina alla popolazione e consapevole delle loro esigenze.
I problemi da affrontare sono:
– Il lavoro innanzi tutto, che deve essere implementato con scelte politiche che consentano un maggiore sviluppo delle PMI regionali. Inoltre affrontare e risolvere la problematica dei trasporti, sia urbani che regionali.
– L’Innovazione. Porre in essere una Task Force Regionale con il compito di studiare quali sistemi di innovazione possono essere idonei al miglioramento della attività industriali presenti nel territorio e agevolare, con apposite leggi, le imprese che producono lavoro.
– La sicurezza, svolgendo di concerto con le Autorità preposte allo scopo, una azione di contrasto alla grande criminalità organizzata la quale, anche se poco visibile è molto presente sul territorio, incide sul tessuto economico produttivo regionale condizionandone lo sviluppo. Inoltre, va incrementato il contrasto alla microcriminalità, peraltro aumentata causa il flusso migratorio, percepita dalla popolazione come elemento di pericolo immediato e che sembra non sia contrastata con un adeguato e capillare controllo.
– Viabilità. Migliorare la viabilità provinciale e statale che presenta un dissesto evidente.
– Ambiente e territorio, Si deve intervenire con decisione sulla problematica dell’acqua potabile che presenta aspetti ancora non risolti ( vedi arsenico) e sulle modalità di distribuzione della stessa. Altro problema molto importante e lo smaltimento di rifiuti e la cultura del mantenimento della pulizia in generale. Particolare attenzione va data alla messa in sicurezza del territorio, proprio nelle aree a maggiore rischio ( laghi, fiumi, boschi etc).

In che modo contribuiresti da subito a risollevare il problema della disoccupazione specialmente per gli over 30?

Non credo nella soluzioni con la bacchetta magica.
Credo che non sia verosimile dare risposte immediate alla disoccupazione, se non si gettano le basi per un miglioramento delle condizioni di fare impresa.
I molti giovani over 30 che non riescono ad entrare nel mondo del lavoro, pagano lo scotto di una formazione scolastica non in linea con le esigenze di impiego aziendali e quindi è necessario prevedere un adeguamento della formazione, mirate alle possibilità di lavoro offerte dalle aziende e che siano in linea con gli obiettivi che le aziende intendono raggiungere.
Tutto questo è legato, come detto in precedenza, allo sviluppo di un piano per l’innovazione tecnologica, altrimenti in pochi anni non ci saranno aziende competitive, con una ricaduta negativa per i lavoratori da impiegare.

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